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SENZA TITOLO

CAROL RAMA
1991

Pennerello nero e pastelli a cera su cartoncino (INVITO) 

20x17

Opera firmata in basso a destra CAROL RAMA 1991.

Bibliografia : Carol Rama olii, disegni, incisioni, 1940/48 Galleria Giancarlo Salzano TO - 1991.

Opera realizzata su invito cartaceo  della mostra CAROL RAMA olii, disegni, incisioni, 1940/48 Galleria Giancarlo Salzano TO - 1991 - Int. critica Edoardo Sanguinetti.

Negli anni '90 fino ai primi anni 2000 Carol Rama riceve importanti riconoscimenti pubblici. Nel 1993 Achille Bonito Oliva le dedica una personale alla XLV Biennale di Venezia, il cui allestimento, a opera di Corrado Levi, sarebbe rimasto esemplare e avrebbe fatto scuola per molte altre mostre successive. E a distanza di dieci anni, nel 2003, l’artista riceve il Leone d’oro alla carriera, prestigioso premio assegnatole alla Biennale veneziana di quell’anno, diretta da Francesco Bonami.
La Rama sviluppa, a partire dalla metà degli anni novanta, un altro tema che sarebbe divenuto una costante fino agli anni duemila: dopo aver visto in televisione immagini legate alla vicenda del cosiddetto “morbo della mucca pazza”, su di esse costruisce una nuova serie di opere dal forte impatto: quadri, disegni e incisioni. Le incisioni: dopo la splendida serie delle Parche (1944-47) e qualche sparuta prova negli anni quaranta e cinquanta, l’artista si riaccosta a questa tecnica su sollecitazione di Paolo Fossati, grazie alla stamperia e galleria di Franco Masoero, che l’accompagna dalla ripresa della grafica in poi, con un’accelerazione nella produzione soprattutto a partire dal 1998.
In questo stesso anno lo Stedelijk Museum di Amsterdam accoglie un’ampia retrospettiva dell’opera di Carol Rama, a cura di Maria Cristina Mundici. La mostra, e la sua tappa successiva all’ICA di Boston, segnano l’ingresso dell’artista nel panorama internazionale, che si compirà pienamente solo una decina d’anni più tardi. Mentre in ambito locale, a Torino, due sono le gallerie che, in aggiunta alla galleria Salzano, si occupano assiduamente del lavoro della pittrice: la Galleria Del Ponte e la Galleria Carlina, che avrebbe confermato l’interesse per la pittrice con tre mostre monografiche.